Messaggio ai Giovani

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Santa Lucia
13 Dicembre 2003.

Il corale applauso, il solenne scampanio, le intime vibrazioni dei cuori di fronte al bello e caro simulacro di S. Lucia sono segno del nostro amore e della nostra esultanza, della nostra ammirazione e simpatia per questa giovane umile e fiera, determinata e forte nel confessare la sua fede in Cristo e la sua fedeltà al Vangelo.

   L’esempio di Santa Lucia interpella tutti, ma specialmente i giovani che, attratti da ideali grandi e concreti, sentono il fascino di una coetanea vissuta in un contesto storico certamente diverso, ma non meno difficile del nostro.

   A voi giovani, desidero rivolgermi quest’oggi, in presenza degli adulti, che dovranno accompagnare il vostro cammino della vita.

   Carissimi giovani, anche su di voi Dio ha un progetto, come l’ebbe su Lucia. Un progetto che non passa sulle vostre teste, ma interpella la vostra libertà e chiede la vostra collaborazione.

Il desiderio che voi avete di essere qualcuno, di fare qualcosa di bello e di utile, fa parte di quel progetto. Dio è il vostro Alleato e vuole concedervi “un futuro pieno di speranza”, perché è il Padre che sogna la vostra riuscita e vuole la vostra pienezza.

   Abbiate fiducia nella vostra vocazione e missione. Così facendo, la renderete possibile. Imparate a fidarvi di Dio e dei suoi misteriosi disegni. Spesso ci sarà da attendere con pazienza, da perseverare con fiducia, anche nella notte, ma alla fine vi accorgerete che tutto è grazia.

   Attraverso la riflessione e la preghiera sforzatevi di acquisire certezze fondative, capaci di orientare e plasmare la vita, sottraendola alla precarietà e alla banalità, ai condizionamenti della mentalità corrente, che vi spinge a volere tutto e subito, che vi costringe ad essere di tendenza ad ogni costo, che vi fa credere che tutto possa essere gestito, manipolato e consumato a piacimento, e senza tener conto dell’altro e dei suoi diritti.

   Siate uomini e donne liberi, non appiattiti sull’immediato e sull’effimero, ma protesi in avanti, lanciati verso le vette. Siete fatti per volare alto, come le aquile, non per razzolare rasoterra.

   Siate convinti, determinati, entusiasti, cultori di ideali grandi. Siate capaci di speranza e di freschezza. Volgete i vostri sogni non all’avere ma all’essere. Ponetevi dentro la storia con senso di responsabilità e con professionalità. Detestate il disimpegno e la mediocrità, che sviliscono l’uomo e nuocciono alla società. Sappiate sfuggire alle trappole di quelle correnti di pensiero che alla fine paralizzano l’impegno e mortificano l’esistenza. La vita, invece, ha un senso e l’ideale la nobilita. Cercate instancabilmente la vera bellezza, fondata su quei valori per i quali vale la pena di scommettersi. Non assecondate evasioni verso il mondo della finzione e della simulazione. Sappiate restare in questo mondo, che, anche se caotico, è vero, e, anche se complesso, è concreto.

   Invece di stabilire collegamenti devastanti attraverso reti telematiche, aprite mente e cuore all’Amore del Padre, che dà senso e pienezza alla vostra esistenza. Non illudetevi di vincere le disarmonie e le inquietudini della psiche con l’alcool o con la droga, e neppure con lo spinello, ma con la gioia e la pace che vengono da Dio.

So bene che c’è in voi un desiderio forte di amicizia, che vi spinge a scoprire e attivare vie nuove. Sperimentate pure forme nuove di comunicazione, ma senza sfuggire all’incontro; senza rinunciare a scoprire e rispettare il volto dell’altro. Sentite il richiamo all’amore più grande…

Nella noia, e nella tentazione di trovare scorciatoie devastanti per la vostra salute e per la vostra vita, chiedetevi a quale appuntamento state sfuggendo, a quale incontro vi state negando… Sempre alla ricerca di messaggi da inviare gratis, non disattendete il messaggio gratuito d’amore che Dio nasconde in ogni evento, quel “Ti voglio bene” che può dare gusto alla vita.

   E infine, non crediate di dover chiedere scusa ai vostri coetanei per il fatto che credete e pregate: l’incontro con Dio vi dona potenzialità imprevedibili e vi fa immergere più consapevolmente nella problematicità della storia. Nel cuore della preghiera voi ritroverete il centro da cui guardare il mondo. Nella preghiera riuscirete, come Lucia, a intercettare i sogni di Dio e a farli diventare la vostra speranza.

Ve l’auguro con tutto il mio affetto e vi garantisco che la nostra Patrona vi camminerà accanto contagiandovi il suo coraggio e la sua fierezza.

Giuseppe Costanzo