Nel mese di Luglio 2019 presso le Suore Salesiane di Alì Terme ho conosciuto l’Arcivescovo emerito Mons. G. Costanzo (ma già ne conoscevo la fama). Il suo ricordo è per me una benedizione!
Al mattino celebrava la S. Messa. La sua omelia era breve, concisa ed efficace. Spesso prima di congedarci, ci consegnava due invocazioni da ruminare.
1) Signore io non conosco le tue vie ma Tu sai qual è la mia strada.
2) Cuore di Gesù in te confido, di te mi fido, a te mi affido perché Tu sai tutto, tu puoi tutto, Tu ci ami.
Preghiere che, ancora oggi, recito ogni giorno.
Questo Vescovo anziano e sofferente era capace di accendere una luce
nel cuore di chi lo ascoltava.
Un pomeriggio, in terrazza, ci invitò a recitare il Rosario insieme a lui e la serenità, la compostezza, la spiritualità che emanava mi colpivano molto.
Per grazia, questi rosari si ripeterono fino alla fine del soggiorno.
La nostra conosceva cresceva, e gli parlai del Santuario, a Caltagirone, del Santissimo Crocifisso del Soccorso, dove era stato inaugurato un museo dei crocifissi; non mi fece finire di raccontare che si rese subito disponibile a regalare una sua croce pettorale, dono di Mons. Montini?
Che esempio! Dopo alcuni mesi, ci siamo recati a Siracusa con il Rettore del Santuario, Padre Enzo Mangano e abbiamo ricevuto il suo dono inestimabile, che adesso è custodito nel nostro Santuario di Caltagirone.
Da allora purtroppo (covid ecc.) non ci siamo più visti ma siamo rimasti in contatto telefonicamente.
La sua memoria ha lasciato dentro di me una scia di bene e di speranza.
Maria Concetta Iudica
Caltagirone – Gennaio 2026
