Solo in cielo scopriremo in pienezza che cos’è il sacerdote. Se ci riuscisse di scoprirlo qui in terra, moriremmo di gioia, dice il santo Curato D’Ars.
Voglio qui indicarvi, quasi a volo d’uccello le funzioni principali di un prete.
- È discepolo di Cristo e suo servitore nei fratelli. Dono e compito. Dono grande e grande responsabilità. È la dimensione cristologica.
- È pastore della Chiesa. Gesù gli ha affidato tutti gli uomini e le donne con un preciso mandato: “pasci i miei agnelli… pasci le mie pecorelle”. Dona vita e, se necessario dona la vita per loro. È la dimensione ecclesiale del servizio.
- È araldo del Vangelo, chiamato a diffonderlo e a gridarlo con la vita, perché esso è luce e bussola per gli uomini nella caligine di questo mondo. È la dimensione profetica del ministero.
- È chiamato ad essere l’uomo della speranza, il profeta del mondo futuro. Senza speranza non si vive, senza la certezza di una patria più bella e più giusta la vita perde valore e mordente. È la dimensione escatologica.
- Al sacerdote Gesù affida i sacramenti: quelli con cui nasciamo e rinasciamo alla vita divina; quelli che la nutrono e la fortificano; quelli che ci fanno vivere in santità e giustizia davanti a Dio e in gioiosa fraternità tra di noi. È la dimensione liturgica del sacerdozio.
- Il sacerdote deve essere l’uomo della preghiera, l’intercessore per eccellenza nella comunità, un vero modello e maestro di preghiera. Questa è un’arte che si impara per contagio. È la dimensione mistica.
- È l’uomo che ha detto di si al “se vuoi essere perfetto” ed ha accettato di vivere secondo i consigli evangelici. Il sacerdote si sforza di testimoniarceli con la sua vita e ce li propone con la parola e con l’esempio. È la dimensione ascetica.
- Il sacerdote è l’uomo che si è lasciato afferrare dallo Spirito, che ha reso il suo cuore docile all’azione dello Spirito riconoscendo in lui il vero e grande Maestro interiore. È la dimensione pneumatologica.
- Il sacerdote è un innamorato di Maria, sorella e madre, modello e maestra della vita spirituale. A lei, presenza sempre vigile e tenerissima, ha consegnato se stesso, in uno slancio di filiale devozione e di incondizionata fiducia. È la dimensione mariologica.
- È l’uomo dell’ascolto, che è il segno concreto dell’amore al prossimo. Saper parlare, infatti, è dono di molti; saper tacere è virtù di pochi; saper ascoltare è carità di pochissimi. È la dimensione pedagogica.
- È l’uomo a cui il Signore ha affidato un compito fondamentale ed irrinunciabile: abbattere i muri e costruire i ponti. Il sacerdote deve essere l’uomo della comunione, il servitore appassionato della riconciliazione, impegnato a ricucire, a pacificare, ad armonizzare. È la dimensione trinitaria, giacché Dio è comunione e armonia di persone.
- Infine, il sacerdote è l’uomo proteso alla santità, che è perfezione della carità e pienezza della vita cristiana. La santità è la vera riuscita di una persona ed è vocazione di tutti. Tutti Dio chiama a questa meta altissima. La santità è il cammino delle vette. Il sacerdote invita i suoi fedeli e fa da capo cordata. È la dimensione sintetica, il compendio mirabile di tutte le altre.
† Giuseppe Costanzo
