Ricordo di Francesco Alecci

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Alda carissima, accolgo con grande piacere queste due immagini che mi invii: il foglio indicante le tappe più significative del percorso esistenziale del nostro amato Padre Vescovo e la sua “Meditazione Natalizia”, nelle cui parole ritrovo perfettamente espressi la Fede, l’Ingegno, la Sapienza e l’Amore per ogni essere umano che lo hanno sempre contraddistinto e che nessuno che lo abbia incontrato in vita potrà mai dimenticare.

Anche la mia modesta ed umile persona serberà sempre nel tempo a venire un ricordo dolce e profondo del nostro Pastore, direi anche affettuoso e tenero se non temessi di apparire inappropriato, pur avendolo conosciuto e frequentato soltanto per venticinque anni, dal Dicembre dell’anno 2000 sino alla sua dipartita.
Non ho alcuna pretesa di poter e saper dire tanto sul nostro amato Padre Vescovo, certamente altri possono invece, con abbondanza e profondità, parlare di Lui avendo seguito nel tempo estesi percorsi affiancandolo e seguendolo nel suo cammino profetico.
Ma quel che ho visto mi è sufficiente per sentirmi legato veramente a Lui, con rispetto, con ammirazione, con amore.

Con questi sentimenti Egli rimarrà entro il mio cuore: un “valore” che mai perderà il suo significato e che mi accompagnerà nel cammino residuo della mia esistenza in questa terra.

È proprio così, cara Alda: aver conosciuto il nostro amato Padre Vescovo significa per ognuno di noi portarlo sino all’ultimo dei nostri giorni dentro la mente e dentro il cuore.
Che ricordi immensi di Lui ci accompagnano!
Ricambio l’augurio di felici Festività e ti abbraccio caramente.

Francesco Alecci