Preghiera a Santa Lucia

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tratta dall’omelia del 13 Dicembre 2002

Santa Lucia, donaci occhi nuovi.

Spesso crediamo di vedere, e siamo ciechi. Accecati dalla superbia, dall’invidia, dall’odio,

dalle passioni che ci impediscono di vedere.

O cara nostra Patrona, apri i nostri occhi sulle povertà, sulla miseria,

sulle ingiustizie dei nostri giorni

e donaci determinazione e coraggio di andare contro corrente

affinché nessun Lazzaro resti ad attendere invano un tozzo di pane

dietro l’uscio di casa del ricco.

         Riempi di luce i nostri occhi, perché possiamo

“valutare con sapienza i beni della terra,

 nella continua ricerca dei beni del    cielo”.

       Insegnaci, sul tuo esempio, a condividere i beni con chi è po­vero e      

disperato. Fa’ che nessuno di noi si rassegni ad essere felice da solo.

       O Lucia, cara vergine siracusana, ottienici occhi puri,

       che sap­piano vedere nel corpo uno stupendo dono di Dio,

       sua abitazione, suo tempio,

degno quindi di grandissimo rispetto e venerazione.

Non qualcosa da idolatrare o da disprezzare, ma da amare e valo­rizzare.

      O Lucia, modello di fortezza e di fedeltà,

donaci occhi che sappiano vedere lontano: oltre la sofferenza che ci         

affligge, oltre il dolore che ci torchia, oltre l’apparente fallimento che ci umilia.

               Occhi levati sempre in alto, da dove ci verrà l’aiuto;

occhi purificati dal pianto, che è promessa di un raccolto abbondante;

occhi pieni di stupore davanti alle sorprese che l’amore di Dio ci ha preparato.

† Giuseppe Costanzo