Il cinquantesimo anniversario dell’ordinazione episcopale di Mons. Giuseppe Costanzo

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Nel pomeriggio di lunedì 13 aprile, un numeroso gruppo di siracusani, sacerdoti e laici estimatori del compianto arcivescovo mons. Giuseppe Costanzo, ha partecipato ad Acireale ad un incontro promosso dalla comunità del Seminario diocesano acese nella ricorrenza del cinquantesimo anniversario della Ordinazione episcopale del presule, rettore del Seminario dal 1968 al 1979 e vescovo ausiliare di Acireale dal 1976 al 1979.

   Alle ore 18,30, nella cappella maggiore mons. Antonino Raspanti, vescovo di Acireale, ha presieduto una celebrazione eucaristica alla quale hanno partecipato venticinque sacerdoti e il cardinale Paolo Romeo. Il presule acese, nel corso della sua omelia, si è soffermato in particolare sulla Bibbia, studiata e vissuta da mons. Costanzo; sulla Parola di Dio che lui ha saputo ascoltare e trasmettere anche con il calore del suo vissuto. Attenta e composta la partecipazione dei numerosi acesi e siracusani che hanno riempito la vasta e bella cappella.

    Alle 19,45, nella sala conferenze, dopo i saluti del rettore don Giovanni Mammino, una relazione commemorativa è stata tenuta da don Salvatore Coco, primo sacerdote ordinato da mons. Costanzo, che ha evidenziato il servizio sacerdotale nel Seminario acese del presule, sempre saggiamente ispirato al suo motto “Enarrare mirabilia Dei”. Tra i suoi seminaristi mons. Giuseppe Costanzo ha offerto per undici anni varie opportunità di maturazione; ha promosso impegni seri, proponendo quei valori che danno senso pieno alle esistenze.

   Don Coco ha evidenziato come mons. Costanzo abbia incoraggiato nuovi talenti, per una migliore qualità della vita, con una presenza libera e creativa.

  Al   termine della relazione, l’attuale rettore del Seminario con Mammino ha comunicato che una sala dell’edificio sarà presto dedicata alla memoria di mons. Costanzo. È stato poi svelato un quadro che raffigura mons. Costanzo e che sarà esposto nella sala delle conferenze: un segno di gratitudine per un servizio sacerdotale non comune. I presenti hanno pure avuto modo di apprezzare uno spazio espositivo allestito nella sala e che rivisita il cinquantenario della sua Ordinazione episcopale. È stato pure distribuito un interessantissimo volume curato dal nostro arcivescovo mons. Francesco Lomanto, dal titolo “L’arcivescovo Giuseppe Costanzo nella preghiera e nella memoria credente della Chiesa di Siracusa”, pubblicato per la ricorrenza del cinquantesimo anniversario della sua Ordinazione episcopale.

    I numerosi partecipanti all’incontro, al termine della serata, hanno evidenziato come la rilettura del magistero pastorale di mons. Costanzo tuttora ci interpelli e ammonisca, per rinnovare l’impegno per una Società che promuova realmente la dignità dell’Uomo.

    La migliore “memoria” di mons. Costanzo si può trasformare in positiva testimonianza cristiana e civile, proprio nella crepuscolare foschia di questo difficile tempo, per non affondare nel buio.

   Tale “memoria” può costituire ancora una forte speranza di riscatto e di radicale rinnovamento tra la gente che vuole impegnarsi per un risanamento della Società, con il coraggio che non conosce tramonti e che anzi si rinnova in ogni primavera della Vita.

Gianni Failla